Kinocchio - Il cinema in movimento

 

NOI SIAMO KINOCCHIO

 

Il progetto culturale Kinocchio è nato nel 2008 per connettere aspiranti filmmaker con registi e professionisti già affermati. Il metodo si basa sulla condivisione di esperienze pratiche e sulla collaborazione tra persone con diversa esperienza.

 

Tutto è iniziato con un laboratorio cinematografico di una settimana da cui sono usciti una manciata di cortometraggi entusiasmanti (anche se molto amatoriali..) e oggi, dopo 8 anni trascorsi e altrettanti workshop organizzati, siamo orgogliosi di aver ricevuto i primi premi ai festival, e possiamo godere di aver condiviso tantissime esperienze.

 

 

IMPARARE A VEDERE, A RACCONTARE PER IMMAGINI

 

Kinocchio è un burattino che al posto della testa ha una macchina da presa. Non sa fare altro che registrare, filmare la realtà in modo inconsapevole. Creatura a metà tra Collodi e Dziga Vertov, sembra provenire da un mondo antico, fatto di reminiscenze letterarie e cinematografiche. E invece è così attuale che quasi anticipa il futuro. Basta guardare le persone quando sono in viaggio, a un concerto, alla recita dei propri figli a scuola.. non guardano con gli occhi, ma attraverso lo schermo del loro telefono che registra. Ma cos’è che registrano tutti esattamente? Ognuno la propria vita, in soggettiva?

 

Kinocchio è un progetto didattico innovativo perché è pioniere nello sfruttare le possibilità offerte dalla tecnologia del digitale, ma allo stesso tempo rimane antico, perché insiste nell’insegnare a pensare prima di premere il pulsante REC. Sulle immagini in movimento e sulla rappresentazione della realtà si combatte la sfida di alfabetizzazione del nostro secolo. E Kinocchio vuole insegnare alle persone a decifrare le immagini, a non subirle.

 

 

PER UN CINEMA APERTO, SENZA BARRIERE

 

Anche se durano diversi giorni e offrono la possibilità di lavorare con alcuni tra i migliori docenti del settore, i nostri laboratori di cinema non costano migliaia di euro, ma da sempre vengono offerti a cifre simboliche. Le barriere economiche per noi uccidono la creatività, la spontaneità. E a dirla tutta non crediamo nemmeno tanto alle gerarchie…

 

Crediamo piuttosto in un tipo di cinema dove tante persone lavorano insieme in modo trasversale. C’è chi ha la freschezza delle idee, e chi la capacità tecnica. Abbiamo visto che non contano il budget o l’esperienza. Conta la voglia di raccontare storie.

 

 

UN PROGETTO IN CONTINUO MOVIMENTO

 

Dopo i primi workshop realizzati in autofinanziamento, nel 2012 abbiamo vinto il bando Culturalmente, con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo sostiene le attività culturali della città di Padova, dove è nato Kinocchio.

 

Grazie a questo contributo abbiamo organizzato il laboratorio di cinema 2013 dal titolo “L’integrazione non fa notizia”, dove sono nati 8 cortometraggi tra cui “Fuori”, che è diventato una serie di 5 puntate andata in onda su Radio3 e “Vivo e veneto”, corto che ha fatto il giro dei festival dal nord al sud Italia raccogliendo moltissimi premi.

 

L’anno successivo abbiamo proposto un nuovo progetto, molto diverso, che non ha vinto il finanziamento (un progetto ambizioso e bellissimo, che sta lì nel cassetto, un giorno lo realizzeremo). Qualcuno ci ha chiesto “perché non avete riproposto un aggiornamento dello stesso progetto, cambiandolo un po’? Magari avreste vinto di nuovo…”

 

La risposta è che non ne siamo capaci. Di stare fermi. Di ripetere quello che viene dato per scontato. Cerchiamo strade nuove per fare cinema. Ecco perché proponiamo sempre progetti diversi e stimolanti, per noi e per tutte le persone che partecipano.

 

Ma chi sono le persone che hanno fatto parte del progetto Kinocchio in questi anni?

 

- un centinaio di giovani aspiranti cineasti che hanno potuto lavorare con i migliori registi e autori del cinema italiano, per creare i loro cortometraggi durante i laboratori intensivi da noi proposti

 

- i tanti registi e autori che sono intervenuti tra cui Giorgio Diritti, Pietro Marcello, Gianfranco Pannone, Franco Piavoli, Alina Marazzi, Andrea Segre, Claudio Cupellini, Alessandro Rossetto, Marzia Mete, Guido Iuculano, Vittorio Moroni…

 

- i filmmaker italiani e di molti paesi d’Europa che sono venuti a Venezia nel 2013 a seguire la masterclass con il d.o.p. e  inglese Philip Bloom, primo evento di portata internazionale organizzato da Kinocchio

 

- tutti gli altri professionisti che abbiamo invitato ai workshop e che hanno stimolato una vera e profonda riflessione sul fare cinema, ricoprendo ogni fase della realizzazione, dalla scelta del soggetto alla rifinitura più invisibile del montaggio.

 

- le centinaia di persone che hanno supportato il progetto fin dall’inizio, lavorando anche in modo gratuito, pur di poter condividere un progetto di cinema nuovo, che partiva dal basso per creare valore e cultura

 

- il pubblico che ha gradito sia dal vivo che in rete le nostre creazioni, oltre 40 cortometraggi realizzati in 40 giorni di laboratori o poco più, molti dei quali sono stati visti da migliaia di persone e hanno ricevuto premi e menzioni importanti

 

- le oltre 70 associazioni partner e gli sponsor di tutte le edizioni passate che hanno creduto nel potenziale del nostro progetto e si sono alleate a noi. Tutti questi, e molti altri ancora, anche tu che leggi.. Noi, tutti insieme, siamo Kinocchio.